Follie visioni di un autolesionista 3/3

È buio. Accendo la luce, mi rendo conto in questo momento di trovarmi nel mio letto, non è successo nulla, era solo la mia malata fantasia sfrenata; arricchita da una dose di insonnia e di schizofrenia. Sono ancora agitato, mi dimeno nel letto indemoniato. Non riesco a trovare pace, le mie follie mi perseguitano, non mi danno tregua, ho gli occhi fuori dalle orbite. Vedo il coltellino svizzero sul comodino, lo prendo, lo apro, inizio a tagliarmi le braccia. La adrenalina lascia il posto alla calma. Una calma improvvisa, rilassante, appagante. Guardo il sangue uscire lentamente, provo piacere.  È questo … Continua a leggere Follie visioni di un autolesionista 3/3

Folli visioni di un autolesionista 2/3

Dalla tasca porta attrezzi che tengo legata in vita estraggo “Katy”, la mia fida forbice da elettricista, é una forbice di quelle vecchie, tutta in acciaio pesante, appuntita, sembra un pugnale, e come tale la uso, rifilo una serie di fendenti al fianco del collega. Gliene rifilo un’altra decina, si contorce, si gira, ora tocca alla schiena, prendo una costola, o una vertebra, non so, la forbice si apre, si spunta, sono costretto a fermarmi. A quel punto soltanto mi rendo conto che a fianco a me, c’è Pastolo, come al solito se ne sta lì, a fare battutine stupide, … Continua a leggere Folli visioni di un autolesionista 2/3

Folli visioni di un autolesionista. 1/3

Il quadro elettrico mi guarda dall’alto verso il basso con aria di superiorità, non avevo mai fatto prima un quadro così grande. Due metri per due, colmi fino ai bordi. I led sul plc lampeggiano divertiti, pensano di essere al luna park loro, il regolatore di velocità mi guarda con aria di sfida, dubita che io sia in grado di trovare altro posto li dentro, ma devo farcela. Una modifica dell’ultimo minuti, dopo i test, richiede di aggiungere un altro regolatore, un cubotto di 40 cm x 20, ma io qui non ho spazio, proprio non ne ho.  -ma tu … Continua a leggere Folli visioni di un autolesionista. 1/3

Oolaf esce a prendere il giornale. Pensare a lei.

È presto per tornare a casa. Gioia arriverà per le sette ed è troppo bello essere in giro. Da qui, arrivare al monte tagliato è un attimo, tre tornanti secchi e poi tutta una serie di curvoni veloci. La moto viene sbattuta di qua e di la con gioia, come in una danza gioiosa. Una vera libidine. Un’ampia curva a destra rivela un panorama da cartolina. Tra due file di montagne, un fiume rende lussureggiante i campi circostanti, creando un contrasto cromatico che nemmeno Photoshop potrebbe rendere migliore. Sul ciglio della strada un ragazzo è fermo, a cavallo della sua … Continua a leggere Oolaf esce a prendere il giornale. Pensare a lei.

OOlaf esce a prendere il giornale. Altre prospettive. 

Spritzia se n’era andata. Il funerale era stato veloce, dopo la cerimonia OOlaf non ha voluto parlare con nessuno. La figlia è sempre stata accanto a lui, non hanno pianto, non  erano tristi.  Mamma non soffre più ora, l’amata moglie non aveva più bisogno di qualcuno per mangiare o andare al bagno. Potevano riprendere in mano le loro vite. Erano liberi. Ma la libertà è una sensazione strana, un’aria di alta montagna sottile e penetrante, aria pura che ti fa venir voglia di respirare a pieni polmoni, ma talmente fredda da toglierti il fiato, come un macigno sullo sterno.  Spritzia, … Continua a leggere OOlaf esce a prendere il giornale. Altre prospettive. 

OOlaf esce a prendere il giornale. “Non aver paura”. “Con te non ho paura”. 

Maggio è un mese particolare, a volte caldo torrido, altre freddolino, di sicuro incerto, ma di solito è il mese in cui tutti i motociclisti escono dal letargo. Quando aveva vent’anni, OOlaf, invece, girava in moto tutto l’anno, sciarpa dell’Inter al collo giubbotto in pelle e Spritzia sul sellino posteriore, avvinghiata a lui. -Non aver paura Spritzia, vado piano. -Con te non ho paura… -E perché mi stringi così forte? Mi stai spappolando i fianchi -Perché ti voglio bene…scemo! OOlaf e Spritzia si amavano dai tempi delle elementari. Assieme hanno resistito agli assalti degli ormoni che chiedevano di tradirsi col … Continua a leggere OOlaf esce a prendere il giornale. “Non aver paura”. “Con te non ho paura”.